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Cerchiamo Volontari per i nostri corsi di alfabetizzazione. Sapete parlare Francese o Arabo? Bene! Volete semplicemente dare il vostro contributo? Ancora meglio! Il lavoro svolto è di Italiano di Base, Avanzato e doposcuola per Bambini. Per info e disponibilità potete rivolgervi durante gli orari di  svolgimento del corso il Martedì, Mercoledì e il Venerdì dalle 18:00 alle  21:00 presso la Casa delle Arti (Biblioteca Comunale) di Succivo. Si ringrazia per la disponibilità della struttura l’Assessorato alla Cultura del Comune di Succivo.

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Sapete parlare Francese o Arabo? Bene! Volete semplicemente dare il vostro contributo? Ancora meglio!

Il lavoro svolto è di Italiano di Base, Avanzato e doposcuola per Bambini.

Per info e disponibilità potete rivolgervi durante gli orari di svolgimento del corso il Martedì, Mercoledì e il Venerdì dalle 18:00 alle 21:00 presso la Casa delle Arti (Biblioteca Comunale) di Succivo.

Si ringrazia per la disponibilità della struttura l’Assessorato alla Cultura del Comune di Succivo.

Vecchi dubbi e nuove certezze

Prendiamo atto che l’Amministrazione nell’incontro di ieri non ha voluto affrontare nessuno delle questioni da noi poste sul futuro di Teverolaccio.

Un occasione sprecata!

Pensavamo che quell’evento fosse occasione di reale confronto dove poter ricevere delle risposte e magari porre nuovi dubbi.

Avremmo potuto chiedere, per esempio, se si era fatto uno studio di fattibilità dell’opera di restauro con i fondi che Legambiente Campania metteva sul piatto in cambio dell’esclusività dei luoghi. E magari chiedere a quanto ammontasse la disponibilità liquida degli stessi fondi messi a disposizione da Fondazione Sud.

Intanto nuovi dubbi sorgono e quelli di ieri si trasformano man mano in certezze.

Leggi anche il nostro precedente intervento sul tema

Teverolaccio: dei dubbi e delle perplessità.

Berlusconi va ringraziato, nel ‘94 ci salvò dalla Sinistra di Occhetto e avviò la rivoluzione liberale in Italia.
— Mario Monti

Non deve essere speranza

Non è speranza quello di cui ha bisogno l’Agro-Atellano, con la speranza ci hanno imbrogliato diceva Monicelli, con la speranza di un posto di lavoro hanno comprato il nostro voto, con la speranza di un tetto hanno fatto firmare cambiali in bianco sulla nostra esistenza.

Non è la speranza quello di cui ha bisogno la vecchia Atella, quella speranza che consegna l’oggi al domani e il domani a un futuro che non arriverà mai.

Di Oggi ha bisogno la nostra Terra, di Qui e di Ora, di liberarsi di persone che nonostante esperienze ventennali in campo amministrativo risultano sempre improvvisate alla politica.

Di Aria Nuova. Di Profumi. Di Piazze.

Atella ha bisogno di persone che la amano. Ecco…l’amore non ha speranza, l’amore c’è o non c’è e questi devono essere i termini della nostra discussione. Con la vostra speranza pagate qualcun altro.

Dai voce alla tua musica…Atellana Festival sta tornando

Dai voce alla tua musica…Atellana Festival sta tornando

Se battere le destre non fosse sufficiente

E’ oramai palese che se la destra nazionale è scandalosa, priva di ideali e spinte culturali, con una linea politica incentrata solo sul culto della personalità di Berlusconi, una destra che al tempo delle scelte ha preferito Dell’Utri a Borsellino e Feltri a Montanelli, quella Campana è indecente, bramosa, ugualmente pericolosa ma cosciente di aver campo libero per fare terra bruciata dopo anni passati nell’angolo a chiedere l’elemosina a Bassolino.

Da Cosentino a Mastella, la santa alleanza è spinta solo dalla voglia del potere per il potere, basti pensare che quest’ultimo ha impedito a un suo candidato di correre nel colleggio di Caserta (un candidato da qualche decina di migliaia di preferenze) per il Consiglio Regionale per avere la sicurezza che un seggio per l’Udeur scattasse nel Sannio dove a correre ovviamente, via youtube dal confino, ci sarà la moglie.
E’ ovvio che a questa Armata ci si debba contrapporre in modo compatto e deciso ma forse illusi eravamo noi nel pensare che dopo gli anni tragici di Bassolino ci sarebbe stato un moto d’orgoglio interno al centro sinistra, un vortice che spingesse a rigenerare volti e politica.

Non ci riferiamo a De Luca che forse è il minor problema del Centro Sinistra, ma di un Partito Democratico che ha subito un OPA democristiana e che già da tempo è stato scalato, sia a livello regionale sia in provincia di Caserta.
Di De Magistris che nel momento in cui doveva passare dalle parole ai fatti, scendendo in campo nelle primarie in Campania si è rifuggiato in un ipotetico quanto da stabilire “rispetto per gli elettori che lo hanno votato alle europee”, siamo sicuri che molti elettori apprezzeranno tanto rispetto.
Di una sinistra che non c’è e quindi non batte un colpo, ma che sia UNO, fosse anche l’eco di qualcosa che potrebbe arrivare.
Di tanti nomi fatti e poca politica proposta, sia per la Regione che per la Provincia di Caserta…anzi qualcosa di politica il Centro Sinistra lo ha fatto, ha aderito al Piano Casa che non osiamo immaginare che ripercussioni potrà avere in Terre già martoriate come quelle dell’Agro Atellano e al Consorzio Idrico, con i sindaci PD, ha spinto per la privatizzazione dell’Acqua.

E’ ovvio che battere le destre è la priorità ma scusateci se pensavamo che battere le Destre significasse avere poi qualcosa di Sinistra, evidentemente non abbiamo capito bene come funziona o forse molta Sinistra in Campania sta dalla parte sbagliata della barricata.
Battere le destre è la priorità ma anche avere una linea politica, sociale e culturale di Sinistra è la priorità. Chiediamo al Centro Sinistra Campano e Casertano: Siete capaci di fare entrambe le cose e contemporaneamente?

Orta, su la testa!

Finalmente…l’arci invade l’agro-atellano e sentirci in minima parte artefici di questo ci rende orgogliosi.

Nasce il circolo Arci di Orta di Atella “Su la Testa”, un tassello fondamentale che mancava nella vita sociale di Orta. Tanti giovani spinti dalla stessa esigenza, essere protagonisti di una rinascita culturale.

Pensiamo che in questo momento storico, in cui l’associazionismo riesce ad essere il vero soggetto di rappresentanza, di impegno e di cittadinanza attiva l’avamposto Arci possa dare un notevole contributo ad un paese come Orta di Atella in cui si fa sempre più evidente e indispensabile il bisogno di una sferzata e di una seria e concreta rottura con gli schemi politici e culturali del passato.

Il nostro augurio ai compagni di Orta è che siano in grado di leggere le dinamiche di cambiamento che si stanno concretizzando nella società, dinamiche che purtroppo gli amministratori, non solo di Orta di Atella ma di tutto l’agro-atellano, non riescono a cogliere.

Di essere il “controcanto” politico e culturale, di non arrendersi mai all’evidenza, che possa da loro rifiorire una nuova primavera per la sinistra ortese.

Dimostrare che la parte buona della vita e la parte buona della politica nasce dal basso dove ogni persona vale per uno e dove a contare non sono i numeri ma le idee.

In bocca al lupo, su la testa…Sempre!

Riferimenti: Su la testa - Arci Orta di Atella

[…] collocando la nostra azione in quell’associazionismo di base nato dai valori della lotta di resistenza e dell’antifascismo militante […]
Dieci anni di Spaccio

[…] collocando la nostra azione in quell’associazionismo di base nato dai valori della lotta di resistenza e dell’antifascismo militante […]

Dieci anni di Spaccio

Dieci anni di Spaccio

Un simbolo che ci àncora al passato e ci da slancio per il futuro, un simbolo che da dieci anni in qualche modo è sempre stato identificativo per lo Spaccio Culturale, collocando la nostra azione in quell’associazionismo di base nato dai valori della lotta di resistenza e dell’antifascismo militante ma che metaforicamente rappresenta anche i cinque campi di azione della nostra associazione: Promozione Culturale, Immigrazione, Musica, Ecologia Sociale, Servizio Civile”, come affermano in una nota i responsabili dell’Associazione.

Non siamo soliti essere celebrativi e certamente non lo saremo ora rischiando anche di essere autoreferenziali, questa ricorrenza ci da solo spunto per rilanciare quelle battaglie già da lungo tempo intraprese, con una serie di iniziative volte a riaffermare la necessità di liberare spazi alla creatività emergente musicale e artistica in senso lato, rimarcare il nostro impegno a favore dei migranti in un’epoca in cui il concetto stesso di società multirazziale è minato dalle politiche di destra, rendere più evidente l’impegno che l’associazionismo ha nei confronti dell’intera comunità in cui opera e questo è il senso della nostra collaborazione gratuita nella gestione della Casa delle Arti di Succivo

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