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Succivo – Casa delle Arti: rinascere dal basso

Posted by Francesco Comune on November 14, 2009 at 8:44 pm.

Perchè ci occupiamo della Casa delle Arti? Perchè è l’unica struttura del suo genere in tutto l’Agro-Atellano. Perchè è un potenziale centro culturale (con biblioteca, sala convegni e sala mostre) sfruttato solo in minima parte. Perchè per anni con scelte amministrative assurde si è fatto di tutto per renderla una cattedrale nel deserto: via l’associazionismo e che diventi il confino di impiegati e dirigenti sgraditi! Perchè negli ultimi due anni c’è stata (finalmente) una volontà amministrativa per farla rivivere e noi pensiamo che sia giunto il momento di concretizzare.

E’ innegabile che l’assessorato di Pastena ha riaperto le porte della Casa delle Arti all’associazionismo e la scelta è risultata vincente e produttiva, sono rinate nella struttura eventi come “Un libro, un vino” e si è tornati ad ospitare grandi scrittori da Lanzetta a Montesano, da Pascale ad Arminio. Si sono valorizzate attività che già esistevano come il Corso di Alfabetizzazione e lo Sportello per Migranti realizzate dai volontari del nostro Servizio Civile e si è vista la rinascita del Centro Studi Virgiliani con la collaborazione dell’Archeoclub. In altre parole le associazioni in generale (e lo Spaccio Culturale nello specifico) si sono trasformate da pericoli in risorse. L’attuale Assessore alla Cultura vuole proseguire sulla stessa linea ma insufficienze in organico di personale comunale ne mettono a rischio addirittura l’apertura.

Ecco perchè, volendo fare la nostra parte e contrariamente all’idea che molti politici (e qualche amministratore) hanno sull’associazionismo che si farebbero vive solo per battere cassa (o.O) abbiamo inviato al Dirigente e all’Assessore competente una proposta di gestione per la struttura. Questo permetterebbe alla Casa delle Arti di continuare a vivere, la gestione proposta è a carattere assolutamente gratuito e si riferisce all’apertura (anche pomeridiana) della struttura oltre a tutte le operazioni di gestione, catalogazione e prestito librario indispensabili per un’attività bibliotecaria, insomma quello che già attualmente ARCI Spaccio Culturale sta facendo per scongiurare l’apertura della struttura solo negli orari di ufficio.

Il Comune oltre ad usufruire di un servizio completo avrebbe anche la possibilità di sfruttare collocandoli in modo diverso il personale attualmente utilizzato che in una situazione di sottorganico com’è quella del Comune di Succivo non è cosa da poco.

La proposta sarà vagliata dalla Giunta ma già girano voci di avvoltoi avviliti e schifati dall’idea di una struttura gestita da Arci Succivo.

Noi restiamo in attesa fiduciosi perchè non vogliamo arrenderci all’idea che prevalga la linea di chi, pur di non ammettere l’efficienza di una gestione dal basso, concordata tra amministrazione, associazioni e utenti, preferisce vedere l’unico centro culturale polivalente dell’atellano sotto utilizzato e inefficiente.

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One Comment

  • Lasciatemelo dire, son davvero stanco e deluso dall’agire di questi amministratori locali, non è possibile che negano o fanno finta di non vedere il marcio dove esiste per davvero, e invece si sforzano di vederlo dove non c’è; non è possibile che dopo dieci anni di trasparente attività,tra sacrifici e ostacoli da superare per offrire un servizio alla comunità, spesso correndo a colmare le lacune di un’amministrazione, che senz’altro ha da fare i conti con la perenne difficoltà economica, ma spesso miope a vedere le difficoltà e le esigenza della collettività, NON E’ POSSIBILE che ci sia ancora qualche “politico” pronto a diffidare a priore di un qualsiasi progetto che veda l’ARCI SPACCIO CULTURALE come parte attiva dello stesso, solo perchè secondo un’assurda fantasia noi saremmo dei manovrati da chissà chi e soprattutto per ottenere chissà cosa…
    Giusto per cercare di mettere le cose in chiaro per l’ennesima volta, voglio ricordare che investire in termini di ritorno di VOTI non conviene a nessun politico di Succivo, visto che l’associazione è composta attivamente da 20 persone circa e solo il sottoscritto è iscritto alle liste elettorali di SUCCIVO, avete capito bene dalla nostra associazione uscirebbe UN SOLO VOTO, quindi solo un pazzo perderebbe tempo a MANOVRARCI o ad offrirci il suo PROTETTORATO POLITICO; segno evidente che se abbiamo goduto della vicinanza di uno o più personaggi della politica nostrana è solo perchè ha creduto in noi e nei nostri progetti. Da tempo ormai non possiamo nemmeno permetterci una sede che rappresentasse fisicamente luogo di incontro con l’associazione,siam costretti a fare le riunioni a rotazioni a casa di qualcuno di noi che abbia spazio per ospitaci.
    Noi non siam mai stati i burattini di nessuno e non lo saremo mai, non lo siam stati quando avevamo 17/18 anni, figuriamoci adesso che possiamo definirci adulti e maturi.
    Io penso che la Casa delle Arti dovrebbe essere un luogo più che mai vivo di un fermento socio-culturale ed artistico elementi fondamentali per un futuro di integrazione, di pace e di sviluppo.
    Se siete d’accordo con me capirete che danno fosse per la comunità il malfunzionamento di tale struttura.
    Noi all’attuale amministrazione chiediamo solo di non trascurare questo luogo e la sua gestione!

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