Se battere le destre non fosse sufficiente

E’ oramai palese che se la destra nazionale è scandalosa, priva di ideali e spinte culturali, con una linea politica incentrata solo sul culto della personalità di Berlusconi, una destra che al tempo delle scelte ha preferito Dell’Utri a Borsellino e Feltri a Montanelli, quella Campana è indecente, bramosa, ugualmente pericolosa ma cosciente di aver campo libero per fare terra bruciata dopo anni passati nell’angolo a chiedere l’elemosina a Bassolino.

Da Cosentino a Mastella, la santa alleanza è spinta solo dalla voglia del potere per il potere, basti pensare che quest’ultimo ha impedito a un suo candidato di correre nel colleggio di Caserta (un candidato da qualche decina di migliaia di preferenze) per il Consiglio Regionale per avere la sicurezza che un seggio per l’Udeur scattasse nel Sannio dove a correre ovviamente, via youtube dal confino, ci sarà la moglie.
E’ ovvio che a questa Armata ci si debba contrapporre in modo compatto e deciso ma forse illusi eravamo noi nel pensare che dopo gli anni tragici di Bassolino ci sarebbe stato un moto d’orgoglio interno al centro sinistra, un vortice che spingesse a rigenerare volti e politica.

Non ci riferiamo a De Luca che forse è il minor problema del Centro Sinistra, ma di un Partito Democratico che ha subito un OPA democristiana e che già da tempo è stato scalato, sia a livello regionale sia in provincia di Caserta.
Di De Magistris che nel momento in cui doveva passare dalle parole ai fatti, scendendo in campo nelle primarie in Campania si è rifuggiato in un ipotetico quanto da stabilire “rispetto per gli elettori che lo hanno votato alle europee”, siamo sicuri che molti elettori apprezzeranno tanto rispetto.
Di una sinistra che non c’è e quindi non batte un colpo, ma che sia UNO, fosse anche l’eco di qualcosa che potrebbe arrivare.
Di tanti nomi fatti e poca politica proposta, sia per la Regione che per la Provincia di Caserta…anzi qualcosa di politica il Centro Sinistra lo ha fatto, ha aderito al Piano Casa che non osiamo immaginare che ripercussioni potrà avere in Terre già martoriate come quelle dell’Agro Atellano e al Consorzio Idrico, con i sindaci PD, ha spinto per la privatizzazione dell’Acqua.

E’ ovvio che battere le destre è la priorità ma scusateci se pensavamo che battere le Destre significasse avere poi qualcosa di Sinistra, evidentemente non abbiamo capito bene come funziona o forse molta Sinistra in Campania sta dalla parte sbagliata della barricata.
Battere le destre è la priorità ma anche avere una linea politica, sociale e culturale di Sinistra è la priorità. Chiediamo al Centro Sinistra Campano e Casertano: Siete capaci di fare entrambe le cose e contemporaneamente?

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  1. postato da spaccioculturale
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