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Cerchiamo Volontari per i nostri corsi di alfabetizzazione. Sapete parlare Francese o Arabo? Bene! Volete semplicemente dare il vostro contributo? Ancora meglio! Il lavoro svolto è di Italiano di Base, Avanzato e doposcuola per Bambini. Per info e disponibilità potete rivolgervi durante gli orari di  svolgimento del corso il Martedì, Mercoledì e il Venerdì dalle 18:00 alle  21:00 presso la Casa delle Arti (Biblioteca Comunale) di Succivo. Si ringrazia per la disponibilità della struttura l’Assessorato alla Cultura del Comune di Succivo.

Cerchiamo Volontari per i nostri corsi di alfabetizzazione.
Sapete parlare Francese o Arabo? Bene! Volete semplicemente dare il vostro contributo? Ancora meglio!

Il lavoro svolto è di Italiano di Base, Avanzato e doposcuola per Bambini.

Per info e disponibilità potete rivolgervi durante gli orari di svolgimento del corso il Martedì, Mercoledì e il Venerdì dalle 18:00 alle 21:00 presso la Casa delle Arti (Biblioteca Comunale) di Succivo.

Si ringrazia per la disponibilità della struttura l’Assessorato alla Cultura del Comune di Succivo.

Vecchi dubbi e nuove certezze

Prendiamo atto che l’Amministrazione nell’incontro di ieri non ha voluto affrontare nessuno delle questioni da noi poste sul futuro di Teverolaccio.

Un occasione sprecata!

Pensavamo che quell’evento fosse occasione di reale confronto dove poter ricevere delle risposte e magari porre nuovi dubbi.

Avremmo potuto chiedere, per esempio, se si era fatto uno studio di fattibilità dell’opera di restauro con i fondi che Legambiente Campania metteva sul piatto in cambio dell’esclusività dei luoghi. E magari chiedere a quanto ammontasse la disponibilità liquida degli stessi fondi messi a disposizione da Fondazione Sud.

Intanto nuovi dubbi sorgono e quelli di ieri si trasformano man mano in certezze.

Leggi anche il nostro precedente intervento sul tema

Teverolaccio: dei dubbi e delle perplessità.

Non deve essere speranza

Non è speranza quello di cui ha bisogno l’Agro-Atellano, con la speranza ci hanno imbrogliato diceva Monicelli, con la speranza di un posto di lavoro hanno comprato il nostro voto, con la speranza di un tetto hanno fatto firmare cambiali in bianco sulla nostra esistenza.

Non è la speranza quello di cui ha bisogno la vecchia Atella, quella speranza che consegna l’oggi al domani e il domani a un futuro che non arriverà mai.

Di Oggi ha bisogno la nostra Terra, di Qui e di Ora, di liberarsi di persone che nonostante esperienze ventennali in campo amministrativo risultano sempre improvvisate alla politica.

Di Aria Nuova. Di Profumi. Di Piazze.

Atella ha bisogno di persone che la amano. Ecco…l’amore non ha speranza, l’amore c’è o non c’è e questi devono essere i termini della nostra discussione. Con la vostra speranza pagate qualcun altro.

Dai voce alla tua musica…Atellana Festival sta tornando

Dai voce alla tua musica…Atellana Festival sta tornando

Diventare grandi

Alle spalle un anno di attività e di soddisfazioni, davanti l’anno del decennale per lo Spaccio Culturale.

Ed è paradossale e significativo che il 2009 sia stato la chiave di volta di un decennio di militanza associazionistica:

- in primis l‘Atellana Festival non per valore che diamo alla manifestazione ma per la fatica che ci costa, arrivato finalmente alla ribalta nazionale, consacrato come tra i miglior festival indipendenti e premiato da un pubblico che lo ama;

- le attività nel campo dell’immigrazione con i corsi di alfabetizzazione che curiamo a Succivo e Castelvolturno e gli sportelli sempre di Succivo oltre a quelli di Aversa gestiti da nostri operatori e dai volontari di servizio civile;

- Servizio Civile che è diventato una certezza sia nei progetti Assistenziali sia in quelli di Promozione Culturale;

- l’attività gratuita che la nostra associazione offre alla Casa delle Arti nella gestione della Biblioteca Comunale, struttura efficiente e partecipata grazie sopratutto al nostro contributo;

-  i Lab con i quali liberiamo spazi di socialità a giovani band e artisti in erba;

- infine il grande tesseramento 2009 che ha visto l’adesione di oltre 150 soci.

Un anno di passione e di impegno, sia politico che sociale, un impegno che marcheremo nel 2010 per dare il nostro contributo ad una svolta che nelle nostre terre è divenuta necessaria e indispensabile.
Lavoreremo per seppellire definitivamente i vecchi schemi clientelari, lasciando la porta aperta ad ogni forza politica ma senza rincorrere nessuno.
Continueremo nella nostra opera di spaccio perchè come dieci anni fa ancora ci sentiamo “Acculturati per lusso, spacciatori per necessità”.

E andiamo avanti.

Buon 2010 e che sia quanto più simile ai vostri migliori desideri.

Atellana Festival - Indie & Sudore

Tra i 10 miglior festival 2009 e sapete perchè? Perchè abbiamo avuto un solo grande patrocinio, un solo grande contributo quello delle persone che hanno riempito fino all’orlo Teverolaccio.

Il patrocinio di ragazzi e ragazze che hanno lavorato giorno e notte per realizzare un progetto, quel patrocinio che non è arrivato dalle istituzioni sostituito dal nostro sudore e dal vostro supporto.

Per questo ci vantiamo di essere Indie, non per i gruppi o la musica che proponiamo, no perchè è gratuito, no perchè non rincariamo sulle consumazioni ma perchè in modo indipendente è organizzato.

“0% Fondi Pubblici. 100% Indie” questo è stato il nostro motto per otto edizioni del festival e nonostante è complicato ogni anno ripartire da zero economicamente, la storia che pietra su pietra ti sei costruito ti ripaga e ti da orgoglio.

Noi non sappiamo se ce la faremo ancora ma sappiate che non ci farebbe paura avere come fondi solo il nostro sudore. E poco importa se la Rete dei Festival ci premia a Faenza al Meeting delle Etichette Indipendenti e qualche politico a Succivo mette ancora in dubbio il valore di quello che facciamo. Non ci interessa, o meglio, non ci interessa più, perchè è complicato far capire e vedere a chi non è disposto per niente al mondo a capire e vedere se chi organizza si chiama Spaccio Culturale. La nostra riconoscenza va solo a coloro, amministratori e non, che sono stati fondamentali nella realizzazione dell’edizione 2009, quelli che hanno unito, magari in maniera diversa, il loro sudore al nostro.

Grazie alla Rete dei Festival, grazie a chi ci ha votato, il prossimo fine settimana saremo al MEI, chi si trova da quelle parti, ci venga a trovare :)

Casa delle Arti: Rinascere dal basso

Perchè ci occupiamo della Casa delle Arti? Perchè è l’unica struttura del suo genere in tutto l’Agro-Atellano. Perchè è un potenziale centro culturale (con biblioteca, sala convegni e sala mostre) sfruttato solo in minima parte. Perchè per anni con scelte amministrative assurde si è fatto di tutto per renderla una cattedrale nel deserto: via l’associazionismo e che diventi il confino di impiegati e dirigenti sgraditi! Perchè negli ultimi due anni c’è stata (finalmente) una volontà amministrativa per farla rivivere e noi pensiamo che sia giunto il momento di concretizzare.

E’ innegabile che l’assessorato di Pastena ha riaperto le porte della Casa delle Arti all’associazionismo e la scelta è risultata vincente e produttiva, sono rinate nella struttura eventi come “Un libro, un vino” e si è tornati ad ospitare grandi scrittori da Lanzetta a Montesano, da Pascale ad Arminio. Si sono valorizzate attività che già esistevano come il Corso di Alfabetizzazione e lo Sportello per Migranti realizzate dai volontari del nostro Servizio Civile e si è vista la rinascita del Centro Studi Virgiliani con la collaborazione dell’Archeoclub. In altre parole le associazioni in generale (e lo Spaccio Culturale nello specifico) si sono trasformate da pericoli in risorse. L’attuale Assessore alla Cultura vuole proseguire sulla stessa linea ma insufficienze in organico di personale comunale ne mettono a rischio addirittura l’apertura.

Ecco perchè, volendo fare la nostra parte e contrariamente all’idea che molti politici (e qualche amministratore) hanno sull’associazionismo che si farebbero vive solo per battere cassa (o.O) abbiamo inviato al Dirigente e all’Assessore competente una proposta di gestione per la struttura. Questo permetterebbe alla Casa delle Arti di continuare a vivere, la gestione proposta è a carattere assolutamente gratuito e si riferisce all’apertura (anche pomeridiana) della struttura oltre a tutte le operazioni di gestione, catalogazione e prestito librario indispensabili per un’attività bibliotecaria, insomma quello che già attualmente ARCI Spaccio Culturale sta facendo per scongiurare l’apertura della struttura solo negli orari di ufficio.

Il Comune oltre ad usufruire di un servizio completo avrebbe anche la possibilità di sfruttare collocandoli in modo diverso il personale attualmente utilizzato che in una situazione di sottorganico com’è quella del Comune di Succivo non è cosa da poco.

La proposta sarà vagliata dalla Giunta ma già girano voci di avvoltoi avviliti e schifati dall’idea di una struttura gestita da Arci Succivo.

Noi restiamo in attesa fiduciosi perchè non vogliamo arrenderci all’idea che prevalga la linea di chi, pur di non ammettere l’efficienza di una gestione dal basso, concordata tra amministrazione, associazioni e utenti, preferisce vedere l’unico centro culturale polivalente dell’atellano sotto utilizzato e inefficiente.

Ricominciare a parlare

Ripartiamo da qui, forse spinti dalla stessa esigenza che nel 2000 ci ha portato ad essere Spaccio Culturale, lo stesso bisogno e la stessa convinzione ancora pronti a combattere sul piano culturale una cultura dominante sempre più arrogante.Ripartiamo e non ci interessa di essere politicamente corretti, non ci interessa di turbare qualcuno o andare a scalfire rapporti che qualcuno crede di aver creato negli anni, Spaccio Culturale liberamente sente e liberamente dice ed io aggiungerei, finalmente! In questi anni abbiamo lavorato molto,

all’interno dell’Arci e fuori: con i migranti, in campo artistico, con la musica, ma qualcosa dentro diceva che qualcosa fuori non andava e quando le cose non vanno ti attivi si per cambiarle, magari riuscendo solo ad arginarle ma è importante anche parlare e nel caso urlare. E noi che negli anni non abbiamo mai smesso di fare politica oggi torniamo ad occuparci della politica.

Non parleremo dei massimi sistemi, non ci occuperemo principalmente di crisi globali o del berlusconismo galoppante ma della politica dei nostri territori, ci occuperemo della nostra Terra, di Atella ma sopratutto di Succivo.

Perchè se sei un’associazione radicata sul territorio ti devi interessare di dove vivi, di che politica esiste, di che amministrare si attua, se a quel territorio ci tieni devi essere disposto a rischiare e a parlare anche dell’evidenza se nessuno sembra vederla, dell’indecenza anche se tutti tendono ad accettarla, rischiare di essere come il pazzo che presagiva la fine dell’uomo girando con una lanterna. Noi. Eccoci. I pazzi con la lanterna sono tornati.